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Il Poker raccontato dai Manga

I fumetti e le graphic novel giapponesi, alias manga, sono rivolti sia ad una popolazione adulta di lettori che ad un pubblico più giovane.

I giapponesi sono storicamente predisposti a queste rappresentazioni artistiche, eredità dei grandi maestri del passato come Utagawa Hiroshige e Katsushika Hokusai.

Diversi milioni di adulti giapponesi in particolare sfogliano manga quotidianamente e divorano serie di anime in tv. Anche per questo spesso i passatempi dedicati ai maggiorenni come il poker diventano soggetto di serie disegnate di successo.

Il Giappone non è particolarmente permeabile alle culture estere e spesso ci vuole tempo perché un’usanza dal continente riesca a prendere piede con successo nel Sol Levante.

Il poker conosciuto dai giapponesi già da prima della seconda guerra mondiale è esploso in particolare a partire dai primi anni 2000 quando anche in TV il pubblico televisivo nipponico ha potuto iniziare ad apprezzare sui loro schermi le gesta dei rounder professionisti impegnati ai WSOP (le World Series of Poker) e negli altri maggiori tornei internazionali, come l’ANZPT, il WPT e l’Aussie Millions.

Fonte: Pixabay

Akihabara a Tokyo è uno dei quartieri di elezione per gli amanti del tavolo verde e gli appassionati di hold’em. Qui ci sono i club più importanti della città come l’Akiba Guild, un maid café che unisce il gioco importato dall’occidente ai vestitini piccanti di giovani mazziere travestite da personaggi dei manga o da domestiche con giarrettiera e calze di pizzo.
A proposito di donne nel poker, nel 2014 i giapponesi furono rapiti dall’ascesa nel mondo dei Pro di Vivian Im, una professoressa coreana che in poco tempo riuscì a scalare le classifiche mondiali.

La sua storia ha ispirato la trama di un manga di discreto successo che è anche una serie anime molto popolare sia tra i giapponesi che tra gli occidentali, Kakegurui.

Il manga originale scritto da Homura Kawamoto e disegnato da Tōru Naomura ha venduto oltre 5 milioni di copie ed ha debuttato come “uno spettacolo televisivo” nel 2014 (in Italia nel 2017) raccontando le gesta di Yumeko Jabami una giovane studentessa dell’Accademia Privata Hyakkaou che riuscirà a sgominare la gerarchia di soprusi degli studenti più ricchi ai danni di quelli meno abbienti e più deboli a colpi di smazzate di poker.

Quasi tutti i manga e le serie animate giapponese a tema “casinò” portano in qualche maniera un tributo al precursore di questo genere di sperimentazioni con la matita che fu Poker King, di Ishigaki Yuuki e Miyazaki Masaru.

Uscito nel 1986 questa pubblicazione ha fatto da apripista alla diffusione dell’hold’em all’interno dell’arcipelago nipponico e racconta la storia di un patrimonio paterno messo a disposizione per un trio di fratelli.

Solo il protagonista Hiroshi, grazie al suo talento con le carte, riuscirà a farlo fruttare partendo alla volta di Las Vegas.
Sul tema resta interessante anche Rio: Rainbow Gate!, dello studio Xebec (pubblicato nel 2011).

La trama di questo avvincente manga racconta le peripezie del protagonista Rio Rolling, croupier di un lussuoso resort giapponese. Rinomata per essere una porta fortuna eccellente la protagonista nel corso del fumetto scoprirà alcune sue abilità quasi paranormali legate in special modo al contatto con un particolare mazzo di carte.

Fonte: Pixabay

Interessante notare alcuni parallelismi di Rio: Rainbow Gate! con Death Parade, anime scritto e diretto da Yuzuru Tachikawa uscito nel 2015 che racconta la storia di un barista dell’aldilà, tal Quindecim, che tra carte da gioco e strane scommesse guiderà le anime coinvolte nel loro percorso di purificazione o dannazione a svelare la loro vera natura e i loro segreti più reconditi.

Citazioni rilevanti sul poker anche nella popolarissima serie Kaiji dove nella quinta serie in particolare si assiste allo svolgimento di una lunga partita di One Poker.

Non solo il Giappone è stato al centro dell’epopea disegnata del Poker e in questo contesto vale la pena anche segnalare Proposition Player, una simpatica serie di Willingham e Paul Guinan uscita nel 2005 che racconta con brio e sarcasmo la vita di Joey Martin, un impiegato di un casinò di Las Vegas che sbanca il lunario anche come giocatore di hold’em e si ritrova invischiato in una sfida tra forze del bene e del male per il riscatto delle anime di alcuni suoi amici.

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