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Hayao Miyazaki parla delle vignette di Charlie Hebdo

Hayao Miyazaki

E’ trascorso un mese dalla sparatoria avvenuta in Francia che è costata la vita a 12 impiegati tra giornalisti e vignettisti del settimanale satirico Charlie Hebdo.

Cosa pensa Miyazaki dell’attentato a Charlie Hebdo

Quest’oggi il celebre Hayao Miyazaki dice la sua su ciò che è accaduto attraverso un’intervista a una radio nipponica ripresa da Kotaku:

Penso che realizzare caricature su oggetti di culto di altre culture sia sbagliato e smettere di farlo sarebbe una buona idea. Non sto dicendo che fa questo tipo di cose merita la morte anche perchè parliamo di satira ma credo che per prima cosa bisogna farlo sui politici del proprio paese e non su quello degli altri anche perchè potrebbe risultare assai sospettoso.

Queste sono state le parole del celebre autore di Il mio amico Totoro, il Castello errante di Hawl e di molti altri capolavori.

L’attentato terroristico che ha sconvolto Parigi

Un mese fa dei terroristi incappucciati ed armati di kalashnikov hanno fatto irruzione nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo a Parigi aprendo il fuoco e uccidendo 12 persone tra cui il direttore Stephane Charbonnier, Georges Wolinski, Cabu e Tignous. Il direttore del giornale cosi come il giornale stesso è stato più volte nel mirino islamico a causa delle costanti prese in giro riguardanti il loro profeta maometto e Allah tanto da finire sulla lista delle 10 persone da uccidere.

Questo è quanto è circolato sulla rete lo stesso giorno dell’attentato. Il 7 Gennaio del 2015 in Francia verrà ricordato per sempre come il giorno in cui la libertà di opinione ed espressone anche se eccessiva è stata messa a tacere dal terrorismo. Dopo l’avvenimento numerose testate giornalistiche in tutto il mondo hanno continuato a realizzare vignette umoristiche e offensive nei confronti sia del terrorismo che di profeti come maometto, un modo per dire “non vi temiamo”.

La bravata di Charlie Hebdo è costata la vita ai suoi disegnatori, giornalisti ed anche ad alcuni innocenti come un poliziotto corso sul posto per cercare di risolvere la situazione, brutalmente ucciso a sangue freddo sul marciapiede. Diverse volte il direttore del giornate è stato nel mirino islamico tanto che il suo nome era comparso sulla lista delle persone da uccidere, nome oramai cancellato dopo aver compiuto la missione.

Ad uccidere i membri del Charlie Hebdo sono stati dei terroristi di origine francese ma islamici che da tempo tenevano d’occhio la cosa e attendevano il momento giusto per agire.

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