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Differenze fra Hiragana, Katakana e Kanji!

Oggi vogliamo parlarvi nuovamente dei sillabari giapponesi, ossia l’Hiragana, il Katakana e i Kanji, se state studiando la lingua giapponese, allora questo articolo fa al caso vostro.

In Giapponese esistono 2 sillabari chiamati Hiragana e Katakana e un terzo set di caratteri chiamati Kanji di cui vi parleremo successivamente. La domanda nasce spontanea, perchè utilizzare 2 sillabari differenti? Nel nostro paese, esiste un solo sillabario che poi può essere scritto in maiuscolo o in minuscolo. In Giapponese non esiste il maiuscolo e minuscolo ma vi sono 2 sillabari distinti, il primo è chiamato Hiragana e viene utilizzato per parole giapponesi, il secondo è chiamato Katakana e viene utilizzato per i nomi di persona, città, strade o parole che derivano da altre lingue.

Può esserci anche l’eventualità che un nome di persona venga scritto in Hiragana, anche se principalmente i nomi sono quasi sempre in Katakana o Kanji. La lettura non cambia in quanto il Katakana viene letto come l’Hiragana, mentre il modo di scrivere ogni ideogramma è differente, il Katana è decisamente più stilizzato dell’Hiragana. Il Katana si differenzia dall’Hiragana anche per il numero di caratteri, infatti oltre ai 56 caratteri base, vanta di ulteriori caratteri. Imparare i 2 sillabari è il primo passo da fare per lo studio del giapponese. In cima a questo articolo, vi abbiamo citato i Kanji, ma cosa sono? come si usano? quanti ne sono?

I Kanji sono caratteri speciali che derivano dal cinese, vengono utilizzati spesso per abbreviare il testo, non tutte le parole possiedono il kanji, per questo vengono scritte in Hiragana, nel caso in cui una parola possiede un Kanji, può essere scritta o con i vari caratteri dell’Hiragana o con un solo o più Kanji. Prendiamo ad esempio la parola Kawa che significa montana, essa può essere scritta o in Hiragana utilizzando i caratteri KA  e WA oppure con un solo Kanji che rappresenta la montagna!  Esistono più di 50 mila Kanji ma solo 3 mila sono di uso comune per cui è obbligatorio impararli!

Per nostra fortuna, in giapponese, esiste una scrittura chiamata romaji che deriva proprio da ROMA, e che utilizza i nostri caratteri, essa viene utilizzata per indicare la lettura dei kanji. Potete trovare il romaji sulle insegne dei negozi o nei giornali, solitamente viene scritta la lettura del kanji di lato in alto in piccolo! Non troverete mai il romaji sui caratteri hiragana o katakana!  Se state studiando il giapponese, un nostro consiglio è quello di imparare in primis gli Hiragana e i Katakana e successivamente i Kanji. Quest’ultimi caratteri li imparerete a padroneggiare con il tempo!

 

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