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Blue nella terra dei sogni: Recensione e Screenshot

Se ci seguite da tempo come sapete trattiamo il più delle volte Film, in rare occasioni Manga e Fumetti, quando qualcosa desta il nostro interesse è inevitabile portarlo sulle pagine del blog.

Dopo aver trascorso del tempo in sua compagnia, vogliamo condividere con voi quest’oggi la Recensione di Blue nella terra dei sogni.

Prima di proseguire, avete già letto Ernest & Rebecca e Mask’d? Le opere menzionate sono distribuite da Star Comics, realizzate il più delle volte da artisti italiani, in disegno o storia.

Blue nella terra dei sogni: Recensione

Blue narra la storia di una giovane ragazzina, la quale ama sognare ad occhi aperti e vivere le sue giornate in compagnia della madre. Un giorno qualsiasi scendendo in cucina si accorge dell’assenza della madre, la quale prima di uscire di casa ha preparato una sostanziosa e gustosa colazione alla figlia.

Le due vivono in una casetta nel bosco, tutto procede regolarmente, fino a quando qualcuno o qualcosa non bussa alla porta della casa. Dallo spioncino della porta Blue si accorge che all’esterno della dimora vi è un pacco che riporta il suo nome, circondato da numerosi aeroplanini di carta.

Esce di casa e recupera il pacco, scoprendo che al suo interno vi è una strana creatura acquatica, la quale l’accompagnerà per la lunga e pericolosa avventura, proteggendola dalle forze del male. Un’oscura e malvagia entità si aggira per la foresta, tramutando le persone in alberi e oscurando i cieli, quasi a voler divorare la luce dal mondo.

Leggendo Blue ci siamo resi conto di come l’autore probabilmente, fermo restando che si tratta di una nostra considerazione personale, si sia ispirato a diverse opere per la realizzazione del fumetto, dalla foresta della Divina Commedia alla storia di Hensel e Gretel o il Mago di Oz. Blue dovrà raggiungere Sad City, una città in cui in cambio di lacrime pure è possibile ricevere dal potente del regno qualsiasi desiderio.

Dalle ambientazioni alla trama, Blue conferisce apparentemente al lettore la sensazione che l’opera sia rivolta più ad un pubblico adulto che adolescente, in alcuni momenti l’autore sembra quasi abbracciare uno stile Horror alla Walking Dead, per poi tornare sui suoi passi, come a ricordare al lettore che pur essendo una tematica oscura quella trattata, in fondo è pur sempre rivolta anche ad un pubblico minore.

Blue presenta una storia convincente, mai banale e scontata, ben lontana dal già visto, già letto, con una buona caratterizzazione dei personaggi, buoni o cattivi che siano. Abbiamo indubbiamente apprezzato non solo la trama ma anche lo stile dei disegni, dai fondali ai personaggi stessi.

Blue ci ha portato via meno di un’ora circa di tempo, una di quelle poche opere in cui alla fine della lettura non ci si accontenta di ciò che è stato narrato ma si desidera avere il prima possibile un sequel.

Un fumetto che avrete capito non è conclusivo, ma l’inizio di un lungo viaggio che vi accompagnerà nel corso dei prossimi mesi o anni.

4.5
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