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Dragon Quest XI: Recensione, Trailer e Gameplay

Dragon Quest come Final Fantasy è una delle saghe videoludiche più amate e longeve della storia, nata nel lontano 1986 su Nes, giunge all’undicesimo capitolo, ed oggi su gentile concessione Kochmedia vogliamo condividere con voi la nostra Recensione.

Dragon Quest XI Recensione

Pubblicato in Giappone lo scorso anno anche su Nintendo 3DS, Dragon Quest XI è disponibile dal 4 Settembre in Europa. Il gioco inizia con un prologo, dove assistiamo ad una storia che ricorda quella di Mosè, dove una donna riesce a salvare suo figlio prima di perdere la vita. 

Il bimbo sopravvissuto al massacro altro non è che la reincarnazione del Lucente, un leggendario eroe il cui destino è quello di impedire all’Oscuro Signore di invadere il mondo. Considerato da tutti come un portatore di sventura piuttosto che un salvatore, viene emarginato dalla società, ritrovandosi a vagare inizialmente solo per le fiabesche terre ricreate grazie al potente motore grafico e all’hardware di attuale generazione.

Nel corso dell’avventura faremo la conoscenza di nuovi personaggi con i quali affrontare i tanti pericoli, formando un team composto da esperti di magia, attacchi a distanza o ravvicinati e compagni in grado di ripristinare la barra della salute, come accade in ogni RPG a turni che si rispetti.

 

 

Dragon Quest XI ci porta a respirare culture differenti, ogni città visitata è ispirata ad un paese nel mondo, tra cui l’Italia, dove gli abitanti parlano in dialetto seppure con doppiaggio inglese ma sottotitoli italiani.

Purtroppo la versione occidentale del titolo non permette la selezione della lingua giapponese, obbligando il giocatore ad affrontare l’avventura con doppiaggio inglese. Il punto forte del titolo risiede indubbiamente in un comparto grafico cartonesco, ispirato ai capolavori di Akira Toriyama, con una modellazione poligonale impeccabile e dalle texture in alta risoluzione, a dimostrazione di come il team di sviluppo non sia sceso a compromessi, garantendo allo stesso tempo un’ottima fluidità di gioco.

Dragon Quest XI permette al giocatore di esplorare sconfinate terre in un open world di tutto rispetto, composto da foreste lussureggianti, cittadine, zone marine e torbidi deserti, spostandosi a piedi o utilizzando un nobile destriero.

 

Sbloccando l’apposito incantesimo è possibile spostarsi velocemente tramite il teletrasporto, raggiungendo determinate zone in pochi secondi di caricamento. Suonando delle campane è possibile richiamare in qualsiasi momento il cavallo, il quale giungerà nella nostra posizione in men che non si dica.

Non manca all’appello la possibilità di volare sull’acqua, saltare più in alto ed usufruire di ulteriori abilità che sbloccheremo nel corso dell’avventura, permettendoci di raggiungere zone inizialmente inaccessibili. 

A differenza di titoli come Octopath Travel, nonostante Dragon Quest XI proponga il sistema di combattimento a turni al quale siamo oramai abituati da tempo, consente ai giocatori di avvistare i nemici in lontananza, decidendo dunque se affrontarli o aggirarli, niente effetto sorpresa dunque.

 

Durante gli scontri è possibile spostare il protagonista nello scenario, restando all’interno di un cerchio che delimita l’area di combattimento, con la possibilità di decidere se attaccare i nemici con le armi da mischia o incantesimi, curare se stessi o i compagni di squadra oppure fuggire dai combattimenti.

Sconfiggendo i nemici si ottengono punti esperienza, con i quali livellare e sbloccare nuove abilità per ogni singolo personaggio del gruppo. Le abilità si suddividono in differenti rami come attacchi a distanza o ravvicinati, resistenza, magia, salute e cosi via dicendo.

Aprendo i forzieri sparsi per il vasto mondo di gioco o eliminando i nemici, si ottengono monete da spendere presso i mercanti in città o vaganti, per l’acquisto di armi, armature, pozioni ed altri gadget utili.

 

Per salvare i progressi di gioco è possibile o interagire con alcune statue incontrate lungo il cammino o dialogando con il prete all’interno delle città. Morire in Dragon Quest XI porta il giocatore di fronte la scelta se ricominciare la partita dall’ultimo checkpoint, salvataggio automatico o manuale.

Ad estendere la già generosa longevità del titolo, non manca la presenza di numerose missioni ed attività secondarie, accessibili dialogando con i tanti personaggi incontrati. Dire di trovarci di fronte un grande capolavoro è al quanto limitato.

Dragon Quest XI ha tutte le carte in regola per conquistare il cuore sia degli appassionati della serie che degli amanti dei giochi di ruolo con combattimenti a turni. Eccelso in grafica e ottimo in sceneggiatura, con una longevità generosa ed un gameplay immediato e coinvolgente.   

Dragon Quest XI Gameplay Trailer

Di seguito vi riportiamo uno dei nostri Gameplay tratti dalla serie in corso trasmessa in diretta su Twitch:

  • 9/10
    Grafica - 9.0/10
  • 7.7/10
    Gameplay - 7.7/10
  • 8.4/10
    Sonoro - 8.4/10
  • 8.5/10
    Trama - 8.5/10
  • 8.8/10
    Longevità - 8.8/10
8.5/10

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