Mondo Manga e Anime

Nuovi arresti in Giappone a causa della pirateria

pirateria

Scaricare file illegali quindi protetti da copyright è proibito in Giappone, sopratutto diffonderli che sia a scopo di lucro o gratuito. Nel paese del sol levante la pirateria è punita non solo con una multa salatissima ma anche con l’arresto fino a 10 anni di carcere!

Il Giappone non perdona

Nel periodo compreso tra il 17 e il 19 Febbraio 2015 quindi nell’arco di soli due giorni, 38 Dipartimenti di Polizia hanno perquisito ben 133 locali e arrestato 40 persone sospettate di aver violato il diritto d’autore, scaricando e ovviamente caricando sulla rete anime, manga, musica, film, giochi e chi più ne ha più ne metta attraverso P2P come Share, Cabos, BitTorrent e Perfect Dark.

I sospetti (tutti maschi) sono compresi tra i 21 e il 65 anni e tra il materiale condiviso illegalmente spiccano sopratutto anime come Detective Conan, XXX HOLiC, Yo-Kai Watch, Si Alza il Vento e la colonna sonora di Mobile Suit Gundam Unicorn. Sempre nello stesso periodo ma dello scorso anno in Giappone sono stati arrestati 33 sospettati, ma come dice il detto “il lupo perde il pelo ma non il vizio”.

La pirateria: Un male a livello mondiale

C’è chi scarica film per uso personale, chi invece li condivide sulla rete gratuitamente o a scopo di lucro e sono proprio questi ultimi ad essere i più colpiti. Ogni giorno migliaia di utenti scaricano e caricano file illegali, è impossibile arrestare un male come la pirateria nonostante siano numerosi i controlli effettuati e i siti di P2P chiusi.

Il RE della pirateria è senza ombra di dubbio The Pirate Bay, una baia di pirati che non cesserà mai di esistere sopratutto dopo la diffusione da parte di un team di hacker del codice sorgente che ha permesso la creazione di milioni di cloni. Alcuni scaricano per il piacere di farlo, altri perchè non possono permettersi 70 euro per un gioco originale e chi per principio reputando alto il costo di un film, anime o gioco che sia preferisce scaricarlo senza dare un solo centesimo ai suoi creatori.

70 euro potrebbe risultare esagerato per un gioco che dura poche ore ma il lavoro che vi è dietro è cosi grande che a volte gli sviluppatori con i soldi accumulati dalle vendite non riescono nemmeno a pagare le spese perchè produrre qualcosa di concreto ha dei costi molti alti. La pirateria è sempre stata illegale e proibita in ogni parte del mondo ma i controlli in Giappone sono maggiori per cui se avete intenzione di condividere materiale pirata nel paese del sol levante pensateci bene prima di farlo.

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