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Earwig e la Strega: Recensione, Trailer e Screenshot

Quando si parla dello Studio Ghibli, è inevitabile avere nella mente i tanti e tanti capolavori che è possibile vedere in Streaming su Netflix, realizzati dal maestro per eccellenza nel mondo degli Anime, il celebre Hayao Miyazaki. E’ difficile se non impossibile che un opera di Ghibli venga etichettata come un Flop, eppure c’è sempre una prima volta per tutto, ma questa volta la colpa purtroppo non è da attribbuire ad Hayao ma a suo figlio Goro, il quale ha deciso giustamente di staccarsi dal padre per seguire la propria strada, passando dall’animazione tradizionale alla computer grafica. Quest’oggi vogliamo condividere con voi la Recensione di Earwig e la Strega, un Film in 3D basato sul romanzo della stessa autrice del Castello errante di Owl.

Earwig e la Strega Recensione

Ora, se provenite dal suddetto Anime allora potreste pensare che automaticamente vi troverete di fronte un capolavoro, purtroppo non è così, sopratutto a causa di una computer grafica che purtroppo non convince appieno, oltre una trama abbozzata, tagliata, rispetto l’opera originale, con flashback pensati per dare qualche informazione in più su personaggi ed eventi seppure approssimativamente. La storia si apre con l’abbandono della piccola Earwigda sua madre in un orfanotrofio, nel quale crescerà fino all’età di dieci anni, quando verrà adottata contro la sua volontà da una strega nota con il nome di Yaga, la cui giovinezza è seconda alla sua malvagità, costringendo la piccola ad occuparsi della casa oltre ad aiutarla con gli incantesimi. Nella nuova dimora Earwig farà la conoscenza di un gatto nero di nome Thomas con il quale stringerà amicizia.

La trama ruota sia attorno all’identità della madre di Earwig e del motivo che l’ha spinta all’abbandono, quindi al suo ritrovamento, che ai piani della strega Yaga e di un demone di nome Mandragora. Come anticipato purtroppo la trama è frammentaria, cerca di toccare a grandi linee le principali tematiche narrate nel romanzo ma lo fa in modo approssimativo, senza mai preoccuparsi di fornire maggiori dettagli, lasciando più interrogativi che risposte nella mente dello spettatore. E’ facile notare di come Goro Miyazaki abbia piuttosto abusato della computer grafica, quasi convinto che fosse la chiave del successo per il suo nuovo Film, oltre naturalmente al celebre marchio Studio Ghibli che quando in genere è sinonimo di qualità e capolavoro, questa volta è stato macchiato da un lungometraggio che purtroppo non è riuscito a raggiungere il risultato sperato, a conquistare lo spettatore al punto da rivederlo più volte nel corso del tempo, finendo nel dimenticatoio.

Nei soli 80 minuti circa di durata, Goro ha tentato di raccontare quanto possibile estrapolandolo dal romanzo, costretto per non allungare troppo la visione, a tagliare dettagli importanti che avrebbero reso il Film migliore e più approfondito. L’edizione Home Video DVD o Bluray, distribuita come spesso accade da Koch Media, include al suo interno una manciata di contenuti Extra e nulla più, come il Trailer, il Making Off e lo Storyboard. Certo, è interessante vedere di come sia stato creato il Film, da personaggi a fondali ed effetti, tuttavia ci saremmo aspettati qualcosa in più da un’edizione che solitamente la si acquista per collezionismo, piuttosto che accontentarsi di vedere il Film in Streaming su Netflix. Se siete interessati ad acquistarlo lo trovare su FanFactory.

Earwig e la Strega Trailer

2.5
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