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Captain Tsubasa: Recensione sul Remake di Holly e Benji

Correvano gli anni 80 quando in Giappone arrivò nelle fumetterie il Manga di Captain Tsubasa, noto da noi come Holly e Benji, Manga che metteva in risalto lo scarso successo del calcio in Giappone, cercando di dare importanza ad uno degli sport più amati e praticati al mondo, conferendo alle varie squadre, giocatori dotati di abilità straordinarie, in grado con un potente tiro di far viaggiare il pallone alla velocità della luce.

Chi non ricorda il famoso pallone ovale e gli sconfinati campi da calcio visti nell’Anime? Il successo del Manga portò proprio alla realizzazione di una serie animata che giunse anche in terra nostrana durante gli anni 90, vennero prodotte diverse serie, spinoff e Remake, tra cui quello andato in onda tra la fine del 2019 ed i primi mesi di quest’anno.

A distanza di tempo arriva anche in Home Video, ed oggi vogliamo condividere con voi la Recensione del Remake di Captain Tsubasa, disponibile nei formati DVD e Bluray, suddivisi per ora in 2 parti, ma che entrambe compongono l’arco narrativo degli studenti delle elementari.

Captain Tsubasa Recensione

Come anticipato, per ora è disponibile solo il primo arco narrativo dei due concepiti, il secondo incentrato sugli studenti delle scuole medie arriverà prossimamente. A differenza di altre opere distribuite da Anime Factory (Koch Media), questa volta non vi è alcun booklet cartaceo con le sinossi degli episodi o contenuti aggiuntivi nei dischi, ma solo gli episodi e le sigle cantate da Cristina d’Avena.

Non è stato purtroppo realizzato alcun cofanetto ma il Remake è diviso in 2 Bluray (confezioni) o DVD da acquistare dunque separatamente, contenenti al loro interno due dischi ciascuno, con gli episodi in alta definizione. Il Remake da un taglio netto ai contenuti superflui ed obsoleti, incentrando l’attenzione dello spettatore solo sui momenti salienti e importanti della storia di Holly e Benji.

Si sa che negli Anime spesso si allunga il brodo per far durare una serie il più a lungo possiible, basti pensare all’episodio di Dragon Ball in cui Goku deve prendere la patente, ma questa è un’altra storia. Il Remake spazza via gli episodi superflui, ma senza rovinare l’esperienza offerta dalla serie originale.

Il risultato dunque è una nuova serie in disegni e doppiaggio ma con una parte di contenuti originali ed i restanti inediti, dopotutto gli autori si sono divertiti a metterci del proprio, al fine di rendere originale la serie pur non distaccandosi troppo dall’opera. Il nome dei personaggi così come quello dell’Anime vengono mantenuti.

Il giovanissimo Tsubasa sogna di vincere il Campionato mondiale di calcio. Trasferitosi per l’ultimo anno delle elementari nella prefettura di Shizuoka, decide di iscriversi alla scuola pubblica della città di Nankatsu anziché alla privata Shutetsu. L’incontro con il fenomenale portiere Genzo Wakabayashi, darà il calcio d’inizio alla sua avventura per diventare il miglior giocatore al mondo.

I veri fan di Holly e Benji probabilmente storceranno il naso di fronte a tagli netti ed alcune importanti modifiche, ma nonostante questo il Remake arriva in Home Video giusto in tempo per il lancio del videogioco, offrendo ai nuovi la possibilità di conoscere l’Anime prima di acquistare il gioco solo perchè è di calcio, senza risconoscere alcun giocatore.

Quante volte tornando da scuola vi siete seduti a tavola per vedere un nuovo episodio della serie? oppure attendere il con ansia il pomeriggio con una gustosa merenda? Senza contare le volte che si è cercati di imitare i famosi tiri dell’acquila visti nell’Anime o le tante e folli acrobazie che contraddistinguevano i campioni.

Pur non superando l’Anime degli anni 90, il Remake resta un lavoro ben fatto a suo modo, il quale ha tolto di mezzo il superfluo per incentrare l’attenzione dello spettatore solo sui momenti salienti.

Captain Tsubasa Trailer

8/10
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