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Racconti di gentilezza sui treni Giapponesi

Si dice che il popolo giapponese sia egoista, duro ma sopratutto diffidente e razzista nei confronti degli stranieri, i racconti che condivideremo con voi quest’oggi smentiscono queste subdole e false affermazioni sui giapponesi.

shinkansen

I Giapponesi sono gentili

Appena sono giunto a Tokyo non ero a conoscenza del servizio di consegna dei bagagli dell’aeroporto, mi recai ad Asakusa da Narita con le mie 3 pesanti valige tramite il Narita Express e successivamente presi la Tokyo Metro. Un giapponese molto gentile mi aiuto a portarle e ci sentiamo ancora oggi a distanza di tempo, ho passato anche il capodanno con la sua famiglia!

Una sera una mia amica vomitò sul treno dopo aver bevuto eccessivamente, in pochi secondi i giapponesi attorno iniziarono a pulire il tutto ed aiutarono la mia amica a ripulirsi, nel giro di 30 secondi era tutto finito!

Un giorno andavo al lavoro tramite un treno JR, svenni e mi ruppi una caviglia, quando rinvenni dei ragazzi giapponesi mi stavano portando via e mi avevano fatta sdraiare su una banchina alla stazione di Shin Osaka, mi accompagnarono subito dopo in ospedale e rimasero li con me per 4 ore!

Prendevo l’ultimo treno per Kyoto da Umeda ed era cosi affollato che non potevo aggrapparmi quando una sconosciuta mi tenne per mano per 20 minuti!

Mentre sonnecchiavo su uno Shinkansen, una signora giapponese mi sveglio dicendomi “scusi so che sta dormendo ma la vista del Fuji è cosi limpida oggi e vorrei che la vedesse”

Mamma e io ci incontrammo in Giappone ma avevamo 2 Japan Rail pass differenti, il suo permetteva di viaggiare in prima classe mentre il mio no. Prenotammo i pisto ma cercavo di sedere con lei quando possibile, nessuno ci ostacolo e i controllori ci dissero che se il vagone si fosse riempito sarei dovuta andare in classe inferiore, cosi avvenne ma il controllore mi porto nella sua cabina e chiacchierammo fino a destinazione, offrendomi anche del buon the verde.

Ero sull’ultimo treno diretto a Kofu, il bagno era chiuso e dovevo andare di urgenza, allora chiamai il capotreno e spiegai la situazione, mi disse di attendere. Il treno arrivo a una piccola stazione e il capotreno parlo con il capotreno dell’altro convoglio, accompagnandomi fino ad un bagno.

 

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